Regolamento Interno

Premessa

 

L’ Associazione Provinciale Cuochi Messina, in base alle regole del proprio Statuto, stipula il presente “Regolamento Interno” che è parte integrante dello Statuto stesso.

Per tutto ciò che non è specificato nel presente documento si fa riferimento allo Statuto dell’Associazione.

Eventuali future modifiche potranno essere deliberate solo dal Consiglio Direttivo e saranno comunicate ai soci.

 

Titolo I

Gli Associati

  1. L’iscrizione dell’associato all’Associazione Provinciale Cuochi Messina,che rappresenta la F.I.C. sul territorio messinese, implica per lo stesso l’accettazione delle norme statutarie e regolamentari della F.I.C e dell’Associazione Provinciale Cuochi Messina nella quale si è iscritto. Ogni Associato è tenuto ad assumere un comportamento irreprensibile per il buon nome e l’immagine dell’Associazione. E’ diritto-dovere di ogni Associato partecipare alla vita ed alle attività dell’Associazione.
  1. L’iscrizione dell’associato è annuale. Si espleta attraverso apposita domanda di adesione nel quale sono riportati i dati personali dell’associato, l’indirizzo, un recapito telefonico, la posta elettronica e il Codice Fiscale dell’associato. Il modulo dovrà contenere anche una liberatoria per il trattamento dei dati personali secondo gli articoli di legge destinati alla tutela della privacy.
  1. L’associato può essere iscritto come socio effettivo in un’unica associazione provinciale, territoriale o Estera: quella di residenza, dimora, domicilio o luogo di lavoro. Tuttavia essi potranno essere iscritti anche in altre associazioni provinciali federate ma soltanto in qualità di soci Sostenitori o Onorari. La partecipazione attiva con diritto di voto potrà essere esercitata solo la dove l’associato risulta essere iscritto in qualità di socio effettivo, a norma dell’art. 7 dello statuto nazionale della F.I.C.
  1. L’associato, al momento dell’iscrizione, riceverà una tessera che, attraverso apposito codice di riconoscimento gli consenta di accedere annualmente ai servizi che l’associazione provinciale e la federazione stessa metteranno a sua disposizione.

L’uso della divisa ufficiale:

  1. i Soci hanno facoltà di indossare la divisa ufficiale esclusivamente negli eventi  organizzati dall’A.P.C.M., dall’ U.R.C.S. e dalla F.I.C.  Potranno inoltre indossarla all’interno delle proprie attività ristorative durante il proprio lavoro. E’ opportuno non usare la divisa ufficiale  in occasione di manifestazioni e/o eventi pubblici non organizzati dalle Associazioni sopra citate. Durante un attività associativa i soci, ai quali sia stato dato  incarico di rappresentare l’Associazione, sono tenuti ad indossare la divisa completa. L’A.P.C.M.  si riserva la possibilità di realizzare divise personalizzate in occasione di alcuni eventi  e l’uso è regolato dalle norme di cui sopra.
  2. La divisa ufficiale dell’APCM è costituita:
  • Giacca ufficiale della FIC con ricamo nella manica destra del logo e marchio dell’APCM; in tale giacca è opportuno non aggiungere alcun altro logo e/o marchio (es.: marchi e/o loghi di aziende, ristoranti, scuole, ecc. );
  • Grembiule ufficiale FIC;
  • Pantaloni neri;
  • Scarpe nere;
  • Cappello cuoco bianco (toque).

In merito alle condizioni d’uso della divisa FIC di proprietà dell’associato, l’Associazione Provinciale Cuochi Messina si uniforma alle direttive del Vademecum per l’utilizzo della Divisa ufficiale FIC e dei Loghi della Federazione, di cui si riporta qui, integralmente, la parte di testo relativa:

“Assunto che non è possibile impedire all’associato l’utilizzo della propria divisa nei vari contesti, e facendo appello al codice deontologico, si può intervenire solo quando questi si presenti per nome e per conto delle Associazioni SENZA ALCUN MANDATO.

Diverso è il caso in cui si ritiene di essere ben rappresentati dal professionista che la indossa, che si tramuta in valore aggiunto e visibilità gratuita per l’associazione”.

  1. La federazione potrà prevedere anche un servizio di iscrizione on Line sul proprio sito nel quale l’iscritto, con la compilazione di apposito modulo, verrà iscritto nell’associazione di competenza.
  1. La quota di iscrizione per il tesseramento o il rinnovo della tessera annuale viene così quantificata e diversificata secondo categorie di socio: quella destinata alla FIC per singolo associato è stabilita annualmente dall’Assemblea Nazionale dei Delegati e distinta secondo la categoria di socio. Quelle destinate alle associazioni provinciali e alle rispettive Unioni Regionali, nonché alle Associazioni o Delegazioni Estere sono stabilite dalle rispettive assemblee annualmente e diversificate per categoria di socio. La somma delle distinte quote di spettanza costituisce la tariffa generale di Tesseramento. Nel caso in cui sia prevista la spedizione della tessera,le spese saranno a carico dell’iscritto.
  1. La quota di iscrizione richiesta dall’Associazione Provinciale Cuochi Messina è analoga per le categorie di soci Professionisti, Sostenitori e Soci Onorari, diversificata per i soci Allievi e quelli Esteri.
  1. Le modalità di versamento della quota sociale annuale che il socio è tenuto a versare possono prevedere le seguenti modalità di pagamento: versamento diretto all’Associazione Provinciale Cuochi Messina previo rilascio di ricevuta interna, bonifico bancario o postalee tutte le altre forme di versamento utilizzabili che comportino comunque tracciabilità dell’avvenuto versamento.
  1. La domanda di Ammissione di un aspirante associato, potrà essere respinta dal Consiglio Direttivo, nel caso in cui non si ravvisino effettivamente nella persona le caratteristiche previste dallo Statuto associativo, secondo le attribuzioni delle distinte categorie di socio ai sensi dell’art. 5; 6; 7 dello Statuto dell’A.P.C.M.

Tale rilievo potrà essere avanzato anche dalla Segreteria Nazionale ove essa riscontrasse difformità rispetto all’iscrizione di un associato con lo Statuto Nazionale e con i propri regolamenti.

Ulteriore impossibilità di accettazione della domanda di ammissione di un aspirante associato, da parte del consiglio direttivo, si avrebbe anche nel caso in cui, a tale data, il soggetto richiedente non risultasse libero da ogni pendenza penale, seppur ancora non definitiva. Il Consiglio Direttivo si riserva di richiedere il certificato dei carichi pendenti.

  1. Cessazione della qualità di Soci:
  2. Lo stato di associato si perde automaticamente attraverso la non corresponsione del versamento della quota associativa nell’anno corrente e può essere ripristinato nell’anno successivo.
  3. La cessazione del socio è invece da considerarsi permanente se deliberata attraverso provvedimento di indegnità secondo l’iter previsto dall’art. 10 (comma c) dello Statuto associativo.

 

Titolo II

Svolgimento dei  lavori nell’Assemblea dell’Associazione Provinciale Cuochi Messina

  1.  L’Assemblea dell’Associazione Provinciale Cuochi Messina si dovrà svolgere entro il mese di Febbraio.
  1. Possono partecipare all’Assemblea tutti i soci dell’Associazione, ma potranno esercitare il proprio diritto di voto e di rappresentanza soltanto coloro i quali, prima dell’inizio dell’Assemblea, risultino regolarmente iscritti per l’anno in corso.

Non potranno votare i soci minorenni.

  1. Il Documento di Convocazione dell’Assemblea , in seduta ordinaria e straordinaria, dovrà specificare con chiarezza:

a) l’orario, la data e il luogo di convocazione dell’assemblea sia in 1° che in 2° convocazione. L’Ordine del Giorno previsto per la discussione, riportante i punti obbligatori previsti all’Art. 17 dello Statuto associativo.

b) Indicazioni per poter reperire e consultare i precedenti documenti istituzionali (es Verbali di Giunta, Consiglio ecc.) e quelli amministrativi (es Bilancio anno in corso, Relazione dei Revisori ecc.).

c) Il numero massimo delle deleghe di cui può disporre in proprio il “delegato presente”, ovvero tre, secondo quanto stabilito dall’art. 15 dello Statuto Associativo.

d) L’avviso di convocazione dell’assemblea dell’Associazione Provinciale Cuochi Messina in seduta Ordinaria e Straordinaria dovrà essere reso pubblico nei tempi, forme e modi indicati all’Art 13 dello Statuto associativo.

Il Collegio di Verifica Poteri

  1. Il Collegio di Verifica Poteri deve essere composto da almeno tre membri nominati seduta stante.
  2. Il Collegio di Verifica Poteri svolge nell’assemblea la funzione preliminare di accertamento e verifica dell’identità degli associati presenti e del numero di deleghe delle quali dispongono, anche attraverso verifiche a campione sul tesseramento attraverso richiesta della tessera.
  3. Il Collegio redige apposito verbale di accertamento del quorum nella quale vengono scritti il numero dei delegati intervenuti (presenti o per delega) e di conseguenza il numero totale che forma il quorum sugli aventi diritto. Tale verbale, firmato da ogni membro del collegio o della commissione deve essere consegnato alla segreteria e verrà allegato in originale al Verbale d’Assemblea.
  4. Il Collegio distribuirà singolarmente agli associati presenti, una volta accertatane l’identità i talloncini per il voto riportanti in evidenza il numero di voti dei quali dispone il singolo associato (da 1 a 4) e si occuperà durante ogni votazione di conteggiare e verificare il numero effettivo dei voti espressi prima che esso sia riportato sul verbale dell’Assemblea.

 

La discussione dei punti all’O.D.G.

  1. La discussione dei punti all’ordine del giorno dovrà condursi secondo tali passaggi:

    a) L’esame dell’eventuale documentazione o l’esposizione analitica del punto in questione.

    b) Gli interventi degli associati prenotati, che avranno comunque assegnato per l’intervento un tempo compatibile alla discussione dal presidente dell’assemblea.

    c) La sintesi della proposta/e fatta dal presidente dell’assemblea in relazione al testo e alla relativa delibera da porre ai voti.

    d) La richiesta di mettere a verbale eventuali dichiarazioni di voto su punti di particolare importanza.

    e) La votazione sulla delibera.

  1. Nel verbale d’assemblea vanno riportati:

    a. Una breve sintesi ed esame della proposta o del punto all’O.D.G.

    b. Il cognome degli associati intervenuti a riguardo.

    c. La riformulazione riassuntiva dell’oggetto della/e delibere.

    d. Eventuali richieste su dichiarazioni di voto o dichiarazioni da mettere a verbale.

    e. Il testo dettagliato della delibera e l’esito della votazione.

    f. L’Approvazione del Verbale, con particolare riferimento alle delibere, viene richiesta agli associati seduta stante, previa lettura delle proposte all’O.D.G. e delle delibere in esso contenute.

 

Le Relazioni Istituzionali in Assemblea

  1. La relazione del Presidente avrà carattere informativo, politico e programmatico ed analizzerà lo stato delle attività poste in essere a riguardo dall’ente e previste sia nella precedente programmazione che in progetti futuri.
  1. Le relazioni inerenti l’attività svolta in assemblea dal Consiglio Direttivo, dovranno riferirsi in modo sintetico all’effettiva attività già svolta o in corso d’opera e ai progetti futuri dei vari organi o comparti.
  1. La relazione del tesoriere dovrà monitorare la situazione economica complessiva dell’ente e dare notizia dello stato attuale dei conti sulla base della Cassa e della Banca, nonché sull’andamento e gestione amministrativa dell’ente in generale.
  1. La relazione dei Sindaci revisori si basa, attraverso i controlli fatti in amministrazione, sull’accertamento e verifica della regolarità formale della gestione amministrativa dell’ente. Non riveste funzione valutativa o politica in relazione alle scelte economiche attuate dall’ente, ma può evidenziare i settori che hanno maggiormente inciso sull’andamento del conto economico.
  1. La relazione del Collegio dei Probiviri informerà l’Assemblea dei casi sottoposti alla sua competenza e dei pareri o delle delibere adottate a riguardo.
  1. Le relazioni dei sindaci revisori e del collegio arbitrale vanno allegati al verbale d’assemblea, così come i documenti inerenti il bilancio consuntivo e preventivo dell’ente.

 

Titolo III

Elezioni nell’ambito dell’Assemblea dell’Associazione Provinciale Cuochi Messina

  1. I candidati alla carica istituzionale di Presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Messina avranno 15 minuti per presentare all’assemblea il proprio programma elettorale.
  1. La proposta di candidatura deve contenere i dati anagrafici e un breve curriculum del candidato, le cariche e i mandati maturati all’interno dell’Associazione, un programma elettorale redatto sinteticamente in più punti. Il candidato avrà inoltre la possibilità di indicare nel documento i nominativi da candidare alle cariche che, secondo statuto, vengono proposte dal Presidente all’Assemblea e al Consiglio per l’effettiva nomina.
  1. La votazione per l’elezione del presidente, avviene a scrutinio segreto su apposite schede vidimate dalla commissione elettorale o collegio verifica poteri. La stessa commissione si occuperà dello scrutinio delle schede e dell’annotazione dei voti su appositi moduli.
  1. Le schede contenenti più di una preferenza sui nominativi proposti verranno dalla stessa commissione ritenute nulle.
  1. Il candidato alla presidenza che avrà totalizzato il maggior numero di voti espressi sarà nominato Presidente. A parità di voti prevarrà il candidato con una maggiore anzianità di iscrizione all’Associazione.

 

Titolo IV

Svolgimento dei lavori del Consiglio Direttivo dell’Associazione Provinciale Cuochi Messina

  1. I membri del Consiglio Direttivo, visto l’impegno assunto al momento della presentazione della candidatura a tale ruolo, sono tenuti a partecipare attivamente alle riunioni e alle attività intraprese dall’Associazione. In caso di assenza, dovranno darne preventiva comunicazione giustificandone la motivazione.
  2. Le sedute del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente Vicario, ogni qualvolta lo si reputi opportuno. Il Presidente o il suo Vice Presidente Vicario sono tenuti a convocare il Consiglio Direttivo attraverso lettera raccomandata o comunicazione telefax o via e-mail con conferma di ricezione, spedita almeno entro 7 giorni dalla data di ricezione. La convocazione deve contenere L’O.D.G. dei lavori, il luogo, la data e l’ora di riunione.
  1. L’azione del Consiglio Direttivo è coordinato e disciplinato nel suo svolgimento dal Presidente, il quale può assegnare ai suoi membri, a professionisti esterni o a responsabili di compartimenti o dipartimenti dell’Associazione Provinciale Cuochi Messina, compiti e funzioni volti all’esecuzione delle delibere adottate.
  1. Il verbale delle sedute riporta le singole deliberazioni e le eventuali dichiarazioni di cui sia richiesta esplicita menzione; viene approvato seduta stante e firmato dal presidente e dal segretario verbalizzante e trascritto sull’apposito libro dei verbali.

     

     

     

     

    Titolo V

    Il Segretario e Il Tesoriere

     

  2. Il Segretario è il responsabile dell’ufficio di segreteria. Nell’ambito delle funzioni attribuitegli dal consiglio, coadiuva il Presidente in tutte le attività istituzionali e svolge i compiti connessi con la tenuta anagrafica degli associati. Provvede al tesseramento e cura la comunicazione con gli associati. Ove occorra, d’intesa con il Tesoriere, provvede anche alla corrispondenza e documentazione amministrativa. Dispone per l’esecuzione degli adempimenti previsti nella costituzione e nel regolamento dell’Associazione. Predispone le relazioni della segreteria per il Consiglio e per l’Assemblea.
  1. Il Tesoriere svolge compiti connessi alla organizzazione amministrativa e contabile dell’ente, tenendo informato il Consiglio Direttivo; cura, congiuntamente alla segreteria, la corrispondenza contabile e sovrintende alla situazione dei pagamenti e degli altri contributi dovuti in entrata ed in uscita. Predispone, congiuntamente al Presidente, i Pagamenti. Predispone insieme al Consiglio Direttivo i bilanci da sottoporre ad approvazione e le relazioni sulla tenuta contabile da sottoporre al Consiglio ed all’Assemblea.

 

 

Titolo VI

Il Collegio dei Sindaci Revisori  

37. L’assemblea ogni 4 anni elegge il collegio dei sindaci revisori con i requisiti e nel numero fissato dall’Art. 24 dello Statuto.

 38. Il collegio può essere convocato dal Presidente del collegio senza particolari formalità per lo svolgimento dei compiti previsti all’Art 24 dello statuto o in caso di particolari necessità.

 39. I membri eletti che non abbiano partecipato a tre sedute consecutive decadono dalla carica, decadono inoltre per rinunzia, per impedimento o per sopravvenuta incompatibilità. Il Presidente constatata l’avvenuta decadenza, attraverso la segreteria, provvede alla sostituzione con il primo dei non eletti previsti.

 

 

 

Titolo VII

La Gestione Patrimoniale e Finanziaria

40. La conservazione e amministrazione del patrimonio intangibile dell’Associazione sono affidate, attraverso l’azione del Presidente, del Tesoriere, del Vice Presidente Vicario, alle deliberazioni dell’Assemblea, in modo pertinente rispetto alle competenze e funzioni attribuite a questi organi dallo Statuto.

41. La gestione del patrimonio deve essere esercitata secondo le norme della corretta amministrazione. La tenuta della contabilità deve seguire i criteri della legislazione italiana e risultare sui libri obbligatori previsti e vidimati nei modi di legge.

42. L’organizzazione amministrativa e contabile è affidata al tesoriere, che cura anche, congiuntamente con la segreteria e il presidente, la corrispondenza contabile.

43. Il Bilancio di previsione deve contenere l’indicazione delle entrate e delle uscite suddivise per titoli e queste ultime per capitoli. Il Consiglio Direttivo nel corso dell’anno finanziario, può disporre lo spostamento da capitolo a capitolo dello stesso titolo di spesa.

44. Le spese necessarie per il funzionamento dell’ente, della segreteria e di tutti i suoi Organi, vengono annualmente stanziate nel bilancio di previsione dell’Associazione.

45. Il Consiglio Direttivo fissa le misure di eventuali rimborsi che il tesoriere, sentito il presidente, effettua a presentazione dei documenti giustificativi di spesa.

46. Il tesoriere sottopone su richiesta, al Collegio dei Sindaci Revisori, tutta la documentazione contabile per il riscontro della rispondenza degli introiti e delle spese.

47. Il collegio dei sindaci revisori è l’organo collegiale di controllo della gestione patrimoniale e finanziaria dell’Associazione Provinciale Cuochi Messina. Svolge la sua attività in sessioni collegiali e quando lo reputi opportuno.

48. Il Collegio dei Sindaci Revisori controlla la regolare tenuta dei libri contabili ed esamina i documenti giustificativi di spesa. Controlla la rispondenza del bilancio consuntivo e del conto di gestione secondo le risultanze dei libri e delle scritture contabili. Accerta la consistenza di cassa e l’esistenza di valori e di titoli. Riferisce all’Assemblea sulla correttezza formale della gestione patrimoniale e finanziaria svolta nell’anno precedente.